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8 ottobre 2005

Elezioni primarie del centrosinistra 16 Ottobre 2005: siamo sicuri che Berlusconi non andrà a votare?

Il 16 Ottobre è un giorno che, senza eufemismi, ritengo storico: elezioni primarie del centrosinistra.

Già, ma cosa sono le primarie?

Le elezioni cosiddette primarie sono consultazioni organizzate per scegliere il candidato Premier dell’Unione per le  prossime elezioni politiche del 2006.I candidati sono sette: i rappresentanti delle diverse correnti della coalizione (Prodi,Pecoraro-Scanio,Mastella,Bertinotti,Di Pietro) più due assoluti sconosciuti in cerca di un giorno di gloria.Domenica prossima ci troveremo di fronte una scheda di colore giallo con i nomi dei candidati e dovremo esprimere un’unica preferenza, tracciando una croce sul nome.

La novità è che saranno votazioni riservate solo a coloro i quali hanno a cuore le sorti del centrosinistra, insomma elezioni un po’ particolari,a cui potranno prendere parte tutti i cittadini italiani che hanno compiuto il diciottesimo anno di età, perfino coloro che ad oggi non hanno diciotto anni, ma li compiranno prima delle elezioni politiche e infine gli extracomunitari che vivono nel nostro paese e ivi residenti da sette anni.Per quest’ultimi è necessaria un’iscrizione negli elenchi dei votanti, scaduta ieri.Per accedere al voto basta recarsi al seggio con documento d’identità e con la tessera elettorale, in più bisognerà sottoscrivere il programma dell’Unione senza dimenticare di depositare un’offerta,obbligatoria, di almeno un euro, necessaria al pagamento delle spese per organizzare tali elezioni.

L’aspetto dell’organizzazione dei seggi al momento appare forse la cosa meno chiara.In ogni Comune sarà istallato almeno un seggio, il numero di questi da istallare sarà deciso in base alla grandezza del Comune e ai voti ricevuti, in precedenti consultazioni elettorali, dai partiti dell’Unione.

Ovviamente non esistono elenchi di votanti, ma saranno creati al momento; la scelta del seggio non dovrebbe essere arbitraria, ma attribuita in base alla residenza.

Non c’è che dire: siamo di fronte all’evento più democratico che l’Italia conosca. I cittadini saranno protagonisti dall’inizio alla fine di queste elezioni politiche, almeno quelli del centrosinistra, perché scegliere un candidato Premier non significa scegliere solo un Uomo, ma scegliere un programma, decidere a quale corrente dare maggiore o minor peso all’interno dell’Unione.Non saremo solo spettatori della firma del programma, ma avremo la possibilità di comporlo.

La sensazione è che l’importanza e la storicità di quest’evento non sia stata recepita da tutti gli italiani. C’è sempre scetticismo quando ci si trova di fronte uno strumento nuovo ed innovativo, ci si avvicina ad esso sempre con un pò di timidezza.

In questo forse si poteva fare qualcosa in più, perché dei dubbi restano, in primis, il dove recarsi a votare.Sappiamo bene che gli italiani sono un popolo piuttosto allergico ai seggi elettorali, pertanto sarebbe stato opportuno vincere tale avversione, rendendo meno oscure le modalità di voto (per quanto m’informi, non so ancora dove dovrò votare).Inoltre siamo sicuri che nessuno di noi possa votare in due seggi differenti?Al momento il dubbio rimane e la possibilità di falsificare tali elezioni appare plausibile.

Naturalmente i miei dubbi non sono per niente rivolti all’elettorato del centrosinistra, culturalmente corretto e rispettoso, ma a quanti lavorano affinché tali consultazioni siano un flop.

Mi rivolgo all’elettorato del centrodestra che teme un trionfo annunciato di Romano Prodi e farà di tutto per creare qualche imbarazzo.La mia non è solo una semplice supposizione o una provocatoria illazione, ma un allarme lanciato non da me, ma dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante un suo intervento telefonico alla trasmissione “Porta a Porta” di Rai Uno,dove paventava un voto destabilizzante, ipotesi assolutamente non evitabile.

Il dubbio rimane.Di fronte ad un evento trionfo della democrazia a vincere potrebbe essere la demagogia, e la falsità di chi vuole questo Paese confinato nel Terzo Mondo.

La speranza è che queste primarie non siano un boomerang, spero non ci siano sorprese, spero che il candidato premier è e sarà Romano Prodi, spero che il programma dell’Unione tenga conto dei voti di queste primarie quando bisognerà decidere dove far pendere l’ago della bilancia:se a centro o a sinistra.Dobbiamo portare avanti una convinzione: la regolarità e la correttezza di queste elezioni possiamo garantircela solo noi, elettorato del centrosinistra, difendendo la nostra voglia di democrazia.Buon voto a tutti.




permalink | inviato da il 8/10/2005 alle 13:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

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